BIANCOSCURO, L’editoriale di agosto-settembre 2017

Come ogni anno, dopo ArtBasel (con la stupefacente “Unlimited”) ed il Rhy Art Fair Basel (evento artistico giunto alla quarta edizione) che ci vede impegnati come media partner, completiamo questo numero di Biancoscuro che si trova a metà tra chi sta partendo per le agognate vacanze, e chi sta rientrando. Possiamo dire che aleggia un’atmosfera rilassata, siamo tutti abbastanza sorridenti e propositivi per la nuova stagione artistica che andrà ad iniziare a settembre. Eppure. Eppure, anche se mi sforzo di “pensare positivo”, mi saltano agli occhi discorsi improbabili, critiche sterili, accuse velate (ma non troppo). Come sapete tutti, l’estate di Biancoscuro è pressoché dedicata al BIANCOSCURO ART CONTEST, quest’anno giunto alla 4ª edizione. Moltissime le opere in gara, tra le quali solo 100 vengono selezionate per proseguire in una valutazione concreta dell’opera, senza le scuse dei filtri fotografici o dei monitor non calibrati; tra queste 36 vinceranno un premio assegnato dalla Giuria Critica. Sinceramente, un po’ me lo aspettavo, ma dentro di me non volevo cadere così nel cinismo, volevo credere nella correttezza del genere umano, e invece… Siamo alle solite, gente che si indigna perché non è stata selezionata la sua opera, o perché non è stata scelta quella di un loro amico/parente/affine, altri attaccano e offendono le opere di loro colleghi semplicemente perché nell’edizione precedente non hanno passato le selezioni, accusando quindi il concorso di non essere all’altezza. Questo è un piccolissimo spaccato di quello che capita ogni giorno nella quotidianità di tutti noi, non credete? È molto triste che ci siano persone che non concepiscono la meritocrazia, persone che credono di passare un concorso e vincere premi così importanti solo perché conoscono un membro della Giuria, persone così poco intelligenti da fare anche le proprie rimostranze, scoprendo così tutte le carte, persone così vigliacche da nascondersi dietro un “fake” su Facebook, o scrivendo email da indirizzi creati ad hoc. Non me ne vogliano i gentili lettori di BIANCOSCURO se mi rivolgo per qualche secondo solo a chi di voi è artista: “Vi svelo un piccolo segreto, per vincere il BIANCOSCURO ART CONTEST non bisogna avere conoscenze tra i membri della commissione, è sufficiente avere talento”.

Buona lettura

Vincenzo Chetta Direttore Biancoscuro
Vincenzo Chetta
Direttore
BIANCOSCURO Art Magazine

Claudia Comte “Now I Won” Art Basel - piazzale della fiera

Claudia Comte “Now I Won”
Art Basel – piazzale della fiera