Gustav Klimt al MUDEC

L’allestimento espositivo a celebrare il Gesamtkunstwerk

È stato inaugurato il 26 luglio, e sarà aperto fino al 7 gennaio 2018, l’evento espositivo “Klimt Experience”, rappresentazione multimediale totalmente immersiva dedicata al padre fondatore della secessione viennese. Non solo la vita, le figure e i paesaggi di Gustav Klimt, ma anche la pittura, l’architettura, le arti applicate, il design e la moda della Vienna secessionista di fine ‘800/inizio ‘900, ne sono gli indiscussi protagonisti. La mostra del MUDEC – Museo delle Culture di Milano – si delinea, innanzitutto, come un’esperienza sensoriale, che offre agli amanti dell’arte un’esperienza a tutto tondo, in cui le luci vibranti e le preziosità cromatiche prendono vita attraverso le installazioni multimediali e permettono ai visitatori di immergersi nella fantasia dell’artista e sentirsi letteralmente catapultati dentro i suoi capolavori. Lo spettatore ha modo di sentirsi, in tutto e per tutto, parte del “Bacio” e, mentre la guida ne spiega le peculiarità, può ascoltare i segreti de “L’Albero della Vita”, ammirare i lapislazzuli dorati e, contemporaneamente, sentirsi immerso nelle note della “Nona”, comprendendo, grazie al percorso guidato, come Klimt le traduca visivamente nel meraviglioso “Fregio di Beethoven”, dipinto per il Palazzo della Secessione Viennese.  Tutta la vicenda artistica di Gustav Klimt, non a caso, coincide, quasi per intero, con la storia della Secessione viennese e con la nascita ed il dilagare, in Austria e in Europa, dell’Art Nouveau; la Secessione Viennese, in questo contesto, vede coinvolti architetti, artisti e pittori che operano, per lo più, a Vienna, crogiolo di spinte innovatrici, entro un contesto culturale straordinariamente ricco e senza uguali nel panorama dell’Europa contemporanea.

G. Klimt - Giuditta I, olio su tela, 1901, Oesterreichische Galerie im Belvedere, Vienna.

G. Klimt – Giuditta I, olio su tela, 1901,
Oesterreichische Galerie im Belvedere, Vienna.

Gustav Klimt nasce in un sobborgo della capitale austriaca, Baumgarten, e a Vienna frequenta la Kunstgewerbeschule. Giovanissimo, insieme al fratello ed un amico, da vita alla prima società artistica, procurandosi commissioni per decorare edifici pubblici. Ne ricava una certa notorietà e ulteriori commissioni, quale l’importante incarico di decorare l’aula magna dell’Università. Nel 1897 è tra i fondatori e primo presidente della Secessione; partecipa sempre attivamente alle attività del gruppo, da cui si separa, in polemica, nel 1906 per fondare una nuova formazione, la Kunstschau. In tale contesto, l’opera di Klimt si pone in un filone di eclettismo storicistico, tipico di una certa cultura del secolo scorso, in cui gli elementi della tradizione vengono rivisitati e riutilizzati. La sua personalità comincia ad acquisire peculiarità di indiscutibile valore intorno al 1890, quando la sua pittura partecipa sempre più attivamente al clima simbolista europeo. Ma la svolta che porta Klimt al suo inconfondibile stile avviene dieci anni dopo, con il quadro “Giuditta (I)” del 1901. Da questo momento, il suo stile si fa decisamente bidimensionale, con l’accentuazione del linearismo e delle campiture vivacemente decorate. In tal senso, due viaggi a Ravenna nel 1903, stimolano ulteriormente l’artista: l’oro, già presente in opere precedenti, acquista maggiore valenza espressiva, divenendo progressivamente la trama coloristica principale dei suoi quadri. Il periodo aureo di Klimt si conclude nel 1909 con il quadro “Giuditta (II)”.

Nello schermo centrale una fotografia di Gustav Klimt che bene rappresenta il carattere eccentrico dell’artista. Sugli schermi laterali foto di gruppo dei secessionisti viennesi.

Nello schermo centrale una fotografia di Gustav Klimt che bene rappresenta il carattere eccentrico dell’artista.
Sugli schermi laterali foto di gruppo dei secessionisti viennesi.

Segue un periodo di crisi esistenziale ed artistica, il cui esito confluisce in una nuova fase stilistica, determinata, in larga misura, anche dalle influenze della pittura espressionista che da alcuni anni si manifesta in area tedesca: scomparsi ori ed eleganti linee liberty, nei suoi quadri diviene protagonista il colore acceso e vivace. Le sue sperimentazioni artistiche vengono interrotte nel 1918, quando, all’età di 55 anni, muore in seguito ad un ictus cerebrale. A questo proposito, l’evento espositivo, prodotto da 24 ORE Cultura, ospitato al MUDEC e curato da Crossmedia Group, con la consulenza scientifica di Sergio Risaliti, anticipa le celebrazioni previste a Milano per il centenario della morte dell’artista. La mostra si propone, interamente, come un autentico excursus multisensoriale, che racconta l’opera del Maestro e, attraverso immagini, suoni, musiche ed evocazioni, tutto l’universo artistico, culturale e sociale in cui ha vissuto ed operato Klimt. L’obiettivo dell’allestimento espositivo multimediale è, in tal senso, assolutamente coerente con gli obiettivi totalizzanti del mito del Gesamtkunstwerk: proporre un nuovo modello di fruizione dell’opera d’arte, attraverso le potenzialità sempre più estese delle nuove tecnologie, permette di entusiasmare, affascinare, emozionare e meravigliare il visitatore in modo straordinario.

In un’unica experience-room, il visitatore può vivere un’esperienza immersiva che coinvolge tutto lo spazio disponibile senza soluzione di continuità; dalle pareti al soffitto, fino al pavimento, le immagini delle opere diventano un unico flusso di sogno, di forme fluide e smaterializzate nei motivi evocativi dell’arte di Klimt, dagli esordi fino agli ultimi dipinti. Il sistema Matrix X-Dimension, infatti, progettato in esclusiva per questa video installazione, si avvale di un imponente apparato di proiettori laser, in grado di trasmettere sulle superfici dell’installazione oltre 40 milioni di pixel, garantendo una definizione maggiore del Full Hd.

G. Klimt - Il bacio, olio su tela, 1907-1908, Oesterreichische Galerie im Belvedere, Vienna.

G. Klimt – Il bacio, olio su tela, 1907-1908, Oesterreichische Galerie im Belvedere, Vienna.

Accanto alle opere di Klimt è possibile ammirare anche le fotografie d’epoca sulla vita dell’artista e le ricostruzioni tridimensionali della Vienna dei primi del ‘900, con i suoi luoghi simbolo, i costumi, la moda di una capitale europea in assoluto fermento.  Inoltre, la musica di Strauss, Mozart, Wagner, Lehár, Beethoven, Bach, Orff e Webern, accompagnano il visitatore con una coinvolgente colonna sonora.

La mostra Klimt Experience a Milano è una vera e propria festa dei sensi, dove tra musica, colori, parole, immagini, suoni e simboli, è possibile ripercorrere, in modo nuovo e insolito, la superba carriera artistica di Gustav Klimt, un Artista che ha elaborato uno stile moderno e unico, che emoziona e affascina ancora oggi.


INFO

KLIMT EXPERIENCE
26 luglio 2017 – 7 gennaio 2018
MUDEC, Milano

Lunedì 14.30-19.30
Dal martedì alla domenica 09.30-19.30
Giovedì e sabato 09.30-22.30

www.mudec.it
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